Rivista di informazione del Dipartimento di Ingegneria Industriale

Università di Trento

Dalle simulazioni alla realtà: la nuova frontiera della locomozione quadrupede
LEGGI L'ARTICOLO
Dalla curiosità per gli smart materials all’industria: un percorso tra ricerca, innovazione e lavoro di squadra
SCOPRI I DETTAGLI
Nuovi ingredienti per i materiali d’attrito: più sostenibilità, stesse prestazioni
LEGGI L'ARTICOLO
Rendezvous nello spazio: il controllo impulsivo che guida satelliti verso incontri perfetti
LEGGI L'ARTICOLO
L'INNOVAZIONE DI CUI HAI BISOGNO

innovazione

Il progetto esplora l’uso del Constrained Reinforcement Learning per addestrare il robot quadrupede Unitree Aliengo. Grazie a una variante sicura del PPO e a un rigoroso processo sim-to-real, il robot apprende camminate stabili, efficienti e trasferibili nel mondo reale.
L’articolo affronta il problema del rendezvous spaziale, ovvero l’incontro controllato tra satelliti in orbite ellittiche, e presenta nuove strategie di controllo impulsivo. Attraverso strumenti avanzati come la teoria di Floquet-Lyapunov e i sistemi dinamici ibridi, la ricerca propone soluzioni precise, sicure ed efficienti per missioni spaziali sempre più autonome.
La ricerca esplora materiali compositi autoriparanti capaci di recuperare gran parte delle proprietà meccaniche dopo il danno. Modificando PA6 e integrando fibre corte e lunghe di carbonio, sono stati ottenuti aumenti significativi della vita a fatica e, in alcuni casi, recuperi superiori al 100%. Anche i compositi termoindurenti mostrano miglioramenti grazie a strati polimerici prodotti in additive manufacturing. Il lavoro trova applicazione in settori come automotive e aerospazio.

formazione

Giulia Fredi racconta la sua esperienza Fulbright al MIT, dove ha svolto otto mesi di ricerca sui nanocompositi con nanotubi di carbonio e materiali a cambiamento di fase. Un percorso di crescita scientifica e personale in un ambiente internazionale, intenso e altamente stimolante.
E-Agle Trento Racing Team, nato nel DII dell’Università di Trento, vince la Junior Cup di Formula Student Switzerland 2025 e conquista nuovi podi alla FSAE Italy. Un progetto multidisciplinare che unisce innovazione, formazione e collaborazione nel mondo delle monoposto elettriche.
Un incontro per scoprire come la ricerca scientifica, l’innovazione tecnologica e la collaborazione tra università e industria stiano contribuendo a costruire una delle missioni più ambiziose dell’Agenzia Spaziale Europea

aziende

Nuovi materiali d’attrito per sistemi frenanti combinano resine benzoxaziniche e lolla di riso per migliorare la sostenibilità ambientale. Le resine offrono prestazioni di frenata equivalenti alle fenoliche, con minore usura e ridotta emissione di particolato.
L’usura dei freni contribuisce in modo significativo all’inquinamento da polveri sottili, comparabile ai gas di scarico. Progetti europei come Rebrake e la normativa Euro 7 puntano a ridurre le emissioni con nuove tecnologie e strategie.
A differenza dei metodi tradizionali di lavorazione per asportazione di truciolo, l’AM permette la produzione di geometrie altamente complesse, spesso irrealizzabili con altri processi. Un esempio significativo è la possibilità di realizzare un anello in oro di grandi dimensioni con un interno cavo, riducendone il peso senza comprometterne l’estetica. Inoltre, l’approccio additivo minimizza lo spreco di materiale, poiché la generazione di scarti è drasticamente ridotta rispetto ai processi sottrattivi.

storie

Dalla curiosità per gli smart materials alla carriera industriale: Matteo Federici racconta il suo percorso tra studi in ingegneria dei materiali, tesi e dottorato in collaborazione con le aziende, fino al ruolo di ingegnere di test e analisi in Faulhaber.
La storia di Francesco Riz racconta un percorso di formazione in continua evoluzione, dall’università alla ricerca fino all’ingresso nel mondo aziendale. Un esempio di come passione per il territorio, curiosità e competenze ingegneristiche possano convivere e generare opportunità concrete.
Dalla rappresentanza studentesca al ruolo di Product Manager in Aquafil, Nicole Soligo racconta un percorso basato su passione, innovazione e sostenibilità. Tra tesi internazionale, materiali circolari e soft skills, offre consigli agli studenti e riflessioni sul futuro del settore.
Vuoi restare aggiornato

Iscriviti alla newsletter di DII News