Rivista di informazione del Dipartimento di Ingegneria Industriale

Università di Trento

Dal laboratorio all’industria: il dialogo che prepara gli ingegneri del futuro
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Dai fornitori alla produzione nelle supply chain industriali:coordinare le informazioni, consolidare i flussi e guidare le decisioni
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Intelligenza artificiale agentica per i processi aziendali
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Raffreddare con la gomma naturale: nuovi materiali per tecnologie più sostenibili
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L'INNOVAZIONE DI CUI HAI BISOGNO

innovazione

La ricerca sviluppata con le Università di Bologna e Ferrara propone un approccio per coordinare i trasporti di approvvigionamento nelle supply chain industriali. L’analisi di oltre 80.000 movimentazioni ha permesso di individuare strutture ricorrenti di flusso e trasformarle in template per la pianificazione quotidiana, riducendo i costi di quasi il 10% e i tempi di calcolo di oltre il 70%.
La metodologia AGO (Agents, Goals, Objects) propone un nuovo modo di analizzare e gestire i processi aziendali, partendo da agenti, obiettivi e oggetti anziché dalle singole attività. Grazie a una base di conoscenza formale e all’intelligenza artificiale agentica, AGO punta a rendere i processi più comprensibili, verificabili, collaborativi e adattabili.
Una ricerca dell’Università di Trento studia la gomma naturale per sviluppare sistemi di raffreddamento allo stato solido più sostenibili. Il controllo della densità di reticolazione e l’aggiunta di nanoargille organomodificate hanno migliorato le prestazioni elastocaloriche, con variazioni di temperatura fino a 12 °C e un aumento del 45% del calore assorbito per ciclo.

formazione

Intervista al prof. Giovanni Straffelini sul libro What No One Tells You About Academic Careers, dedicato a dottorandi e giovani ricercatori. Un percorso tra regole, sfide e opportunità della carriera accademica in un contesto sempre più internazionale.
In occasione della Giornata della Ricerca 2026, il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Trento ha presentato risultati, finanziamenti e prospettive future, riflettendo sul valore della ricerca, sul rapporto con le imprese e sulle responsabilità etiche e sociali dell'innovazione. Una comunità multidisciplinare che continua a crescere coniugando eccellenza e impatto.
Pubblicato un volume Elsevier sugli architected metamaterials, curato da Matteo Benedetti. Il libro offre una visione integrata su progettazione, manifattura additiva, proprietà e applicazioni industriali.

aziende

Quasi 200 studenti dell’Università di Trento hanno partecipato alla presentazione della F1 Engineering Academy di Ferrari. Tra orientamento e talk, l’evento ha illustrato competenze richieste e opportunità per entrare in Formula 1, tra lavoro di squadra, analisi dati e innovazione tecnologica
Soilence ottiene il secondo posto alla Trentino Startup Valley 2025 grazie a un innovativo ammendante idro-retentore biodegradabile. Sviluppata da ricercatori dell’Università di Trento, la tecnologia aumenta la resilienza delle colture alla siccità e promuove un’agricoltura più sostenibile e pronta alle sfide climatiche.
Nuovi materiali d’attrito per sistemi frenanti combinano resine benzoxaziniche e lolla di riso per migliorare la sostenibilità ambientale. Le resine offrono prestazioni di frenata equivalenti alle fenoliche, con minore usura e ridotta emissione di particolato.

storie

Il ciclo Tech Talks del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento porta aziende e professionisti direttamente in aula. Gli studenti incontrano realtà industriali di diversi settori, approfondiscono tecnologie, processi e competenze richieste e scoprono nuove prospettive per il proprio futuro professionale.
Matteo Boccato, Responsabile Commerciale presso ddchem srl, racconta il percorso dall’Ingegneria dei Materiali alla gestione dei mercati internazionali nel settore chimico, tra innovazione, relazioni globali, sostenibilità e crescita professionale.
Francesco Baroni, studente dell'Università di Trento, ha trasformato la sua esperienza di tesi al CERN in un percorso di ricerca e lavoro nel campo della robotica per acceleratori di particelle. Dopo diversi progetti innovativi, oggi è impegnato in un dottorato dedicato al Future Circular Collider, contribuendo allo sviluppo del più grande sistema robotico mai realizzato al CERN.
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