innovazione
La ricerca di Matteo Tomasi e Daniele Bortoluzzi contribuisce allo sviluppo del nuovo GPRM per la missione LISA. Attraverso modelli dinamici, test sperimentali e progettazione meccanica, il lavoro ha individuato le cause delle anomalie di LISA Pathfinder e sviluppato soluzioni per rendere il rilascio della massa di prova più preciso e robusto.
Una ricerca dell’Università di Trento studia strutture reticolari in titanio prodotte con manifattura additiva per future protesi d’anca. Geometria, porosità e trattamento superficiale vengono ottimizzati per bilanciare resistenza meccanica, resistenza a fatica e integrazione con l’osso.
Dalla seta e dalla gelatina nascono nanoparticelle capaci di riconoscere e sequestrare le citochine, le proteine che governano l’infiammazione. È la tecnologia biomimetica dei bioMIPs, nata dalla collaborazione tra il BIOtech dell’Università di Trento e il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona.
Il progetto Green Co-Driver sviluppa un sistema di assistenza alla guida che bilancia efficienza energetica e accettazione degli utenti. I test su 72 partecipanti hanno mostrato fino al 34% di consumi in meno e oltre il 50% di autonomia in più.
Scopri come i nanocompositi polimerici a base di LPSQ e nanoparticelle di allumina funzionalizzate migliorano il trasporto di calore nei materiali di interfaccia termica (TIM). Lo studio evidenzia il ruolo delle interazioni interfacciali nella progettazione di materiali flessibili, altamente termoconduttivi e adatti alla gestione termica dei dispositivi elettronici avanzati.
Il gruppo di ricerca di Ye Jixing, Gian-Franco Dalla Betta e Lucio Pancheri sviluppa sensori al silicio 3D ad alta resistenza alle radiazioni per gli esperimenti di fisica delle particelle. Dalle applicazioni nell’LHC fino al futuro FCC, queste tecnologie puntano a migliorare precisione, velocità e capacità di rilevazione in condizioni estreme.
Il progetto sviluppa algoritmi di controllo per robot autonomi capaci di navigare anche senza GPS, evitare ostacoli e prevenire configurazioni operative pericolose. Attraverso metodi basati su sistemi dinamici ibridi e misure relative, la ricerca propone soluzioni matematicamente rigorose, efficienti e applicabili a robot terrestri, marini e aerei.
Il controllo ottimo definisce strategie decisionali nel tempo per sistemi dinamici soggetti a obiettivi e vincoli fisici. Poiché le soluzioni analitiche sono spesso impossibili, l'analisi numerica consente di ottenere risultati affidabili tramite simulazioni e algoritmi, con applicazioni che spaziano dai veicoli ai processi chimici e alla robotica.
La ricerca del progetto europeo H2020 ONEforest ha sviluppato bio-compositi a base di gomma xantana e fibre di legno per film pacciamanti biodegradabili e ammendanti del suolo. I materiali migliorano la ritenzione idrica, riducono il fabbisogno irriguo e favoriscono la crescita delle piante, offrendo una soluzione sostenibile alle plastiche tradizionali.
L'ozono è una tecnologia promettente per la conservazione post-raccolta della frutta. Grazie alle sue proprietà ossidative, può rallentare la maturazione, preservare la qualità e stimolare la produzione di composti antiossidanti. Il progetto di ricerca mira a chiarire i meccanismi d'azione dell'ozono e a favorirne l'applicazione su scala industriale.
La manifattura additiva non è solo una sfida tecnologica, ma anche decisionale. L’articolo esplora come strumenti di analisi multi-criterio e multi-obiettivo aiutino le aziende a gestire complessità, incertezza e compromessi nella scelta e nell’utilizzo delle tecnologie di stampa 3D.
Il DII in collaborazione con la Libera Università di Bolzano sviluppa robot quadrupedi e droni per la mappatura automatica delle foreste alpine attraverso algoritmi SLAM e intelligenza artificiale. I progetti Digiforest e FORMA integrano sensori avanzati per monitorare salute e biodiversità forestale, mentre nuove ricerche applicano la robotica anche allo studio del comportamento animale.