innovazione
La ricerca sviluppata con le Università di Bologna e Ferrara propone un approccio per coordinare i trasporti di approvvigionamento nelle supply chain industriali. L’analisi di oltre 80.000 movimentazioni ha permesso di individuare strutture ricorrenti di flusso e trasformarle in template per la pianificazione quotidiana, riducendo i costi di quasi il 10% e i tempi di calcolo di oltre il 70%.
La metodologia AGO (Agents, Goals, Objects) propone un nuovo modo di analizzare e gestire i processi aziendali, partendo da agenti, obiettivi e oggetti anziché dalle singole attività. Grazie a una base di conoscenza formale e all’intelligenza artificiale agentica, AGO punta a rendere i processi più comprensibili, verificabili, collaborativi e adattabili.
Una ricerca dell’Università di Trento studia la gomma naturale per sviluppare sistemi di raffreddamento allo stato solido più sostenibili. Il controllo della densità di reticolazione e l’aggiunta di nanoargille organomodificate hanno migliorato le prestazioni elastocaloriche, con variazioni di temperatura fino a 12 °C e un aumento del 45% del calore assorbito per ciclo.
La ricerca di Matteo Tomasi e Daniele Bortoluzzi contribuisce allo sviluppo del nuovo GPRM per la missione LISA. Attraverso modelli dinamici, test sperimentali e progettazione meccanica, il lavoro ha individuato le cause delle anomalie di LISA Pathfinder e sviluppato soluzioni per rendere il rilascio della massa di prova più preciso e robusto.
Una ricerca dell’Università di Trento studia strutture reticolari in titanio prodotte con manifattura additiva per future protesi d’anca. Geometria, porosità e trattamento superficiale vengono ottimizzati per bilanciare resistenza meccanica, resistenza a fatica e integrazione con l’osso.
Dalla seta e dalla gelatina nascono nanoparticelle capaci di riconoscere e sequestrare le citochine, le proteine che governano l’infiammazione. È la tecnologia biomimetica dei bioMIPs, nata dalla collaborazione tra il BIOtech dell’Università di Trento e il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona.
Il progetto Green Co-Driver sviluppa un sistema di assistenza alla guida che bilancia efficienza energetica e accettazione degli utenti. I test su 72 partecipanti hanno mostrato fino al 34% di consumi in meno e oltre il 50% di autonomia in più.
Scopri come i nanocompositi polimerici a base di LPSQ e nanoparticelle di allumina funzionalizzate migliorano il trasporto di calore nei materiali di interfaccia termica (TIM). Lo studio evidenzia il ruolo delle interazioni interfacciali nella progettazione di materiali flessibili, altamente termoconduttivi e adatti alla gestione termica dei dispositivi elettronici avanzati.
Il gruppo di ricerca di Ye Jixing, Gian-Franco Dalla Betta e Lucio Pancheri sviluppa sensori al silicio 3D ad alta resistenza alle radiazioni per gli esperimenti di fisica delle particelle. Dalle applicazioni nell’LHC fino al futuro FCC, queste tecnologie puntano a migliorare precisione, velocità e capacità di rilevazione in condizioni estreme.
Il progetto sviluppa algoritmi di controllo per robot autonomi capaci di navigare anche senza GPS, evitare ostacoli e prevenire configurazioni operative pericolose. Attraverso metodi basati su sistemi dinamici ibridi e misure relative, la ricerca propone soluzioni matematicamente rigorose, efficienti e applicabili a robot terrestri, marini e aerei.
Il controllo ottimo definisce strategie decisionali nel tempo per sistemi dinamici soggetti a obiettivi e vincoli fisici. Poiché le soluzioni analitiche sono spesso impossibili, l'analisi numerica consente di ottenere risultati affidabili tramite simulazioni e algoritmi, con applicazioni che spaziano dai veicoli ai processi chimici e alla robotica.
La ricerca del progetto europeo H2020 ONEforest ha sviluppato bio-compositi a base di gomma xantana e fibre di legno per film pacciamanti biodegradabili e ammendanti del suolo. I materiali migliorano la ritenzione idrica, riducono il fabbisogno irriguo e favoriscono la crescita delle piante, offrendo una soluzione sostenibile alle plastiche tradizionali.