Rivista di informazione del Dipartimento di Ingegneria Industriale

Università di Trento

Trasformare i rifiuti in energia con la stampa 3D

Il progetto JETCELL esplora l’uso della stampa 3D Binder Jetting per realizzare anodi innovativi destinati alle pile a combustibile a carbonio diretto. Utilizzando biochar da sansa d’oliva e fanghi rossi industriali, la ricerca punta a trasformare rifiuti pericolosi in risorse energetiche, favorendo la neutralità carbonica e l’economia circolare.

Rendezvous nello spazio: il controllo impulsivo che guida satelliti verso incontri perfetti

L’articolo affronta il problema del rendezvous spaziale, ovvero l’incontro controllato tra satelliti in orbite ellittiche, e presenta nuove strategie di controllo impulsivo. Attraverso strumenti avanzati come la teoria di Floquet-Lyapunov e i sistemi dinamici ibridi, la ricerca propone soluzioni precise, sicure ed efficienti per missioni spaziali sempre più autonome.

Fulbright al MIT: l’esperienza di Giulia Fredi

Giulia Fredi racconta la sua esperienza Fulbright al MIT, dove ha svolto otto mesi di ricerca sui nanocompositi con nanotubi di carbonio e materiali a cambiamento di fase. Un percorso di crescita scientifica e personale in un ambiente internazionale, intenso e altamente stimolante.

Quando la passione incontra il territorio: la storia di Francesco Riz

La storia di Francesco Riz racconta un percorso di formazione in continua evoluzione, dall’università alla ricerca fino all’ingresso nel mondo aziendale. Un esempio di come passione per il territorio, curiosità e competenze ingegneristiche possano convivere e generare opportunità concrete.

Quando una frattura non è la fine: i compositi che si riparano da sé

La ricerca esplora materiali compositi autoriparanti capaci di recuperare gran parte delle proprietà meccaniche dopo il danno. Modificando PA6 e integrando fibre corte e lunghe di carbonio, sono stati ottenuti aumenti significativi della vita a fatica e, in alcuni casi, recuperi superiori al 100%. Anche i compositi termoindurenti mostrano miglioramenti grazie a strati polimerici prodotti in additive manufacturing. Il lavoro trova applicazione in settori come automotive e aerospazio.

Calcolo simbolico e numerico insieme per simulare sistemi dinamici complessi

Quando pensiamo a un computer, lo immaginiamo alle prese con numeri: somme, moltiplicazioni, dati che diventano risultati. È il calcolo numerico, quello che usiamo ogni giorno con calcolatrici, fogli di calcolo e software di simulazione.
Ma c’è anche un’altra faccia del calcolo scientifico: il calcolo simbolico.
La combinazione di calcolo simbolico e numerico permette di simulare sistemi dinamici complessi in modo più stabile ed efficiente. Il metodo semplifica le DAE, riduce i tempi di calcolo e consente simulazioni che i soli metodi numerici non riuscirebbero a gestire.

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