Rivista di informazione del Dipartimento di Ingegneria Industriale

Università di Trento

LISA: un rilascio di precisione per ascoltare l’Universo

La ricerca di Matteo Tomasi e Daniele Bortoluzzi contribuisce allo sviluppo del nuovo GPRM per la missione LISA. Attraverso modelli dinamici, test sperimentali e progettazione meccanica, il lavoro ha individuato le cause delle anomalie di LISA Pathfinder e sviluppato soluzioni per rendere il rilascio della massa di prova più preciso e robusto.

Una protesi d’anca stampata in 3D che si comporta come un osso

Una ricerca dell’Università di Trento studia strutture reticolari in titanio prodotte con manifattura additiva per future protesi d’anca. Geometria, porosità e trattamento superficiale vengono ottimizzati per bilanciare resistenza meccanica, resistenza a fatica e integrazione con l’osso.

Trappole dalla natura: i bioMIPs che catturano l’infiammazione

Dalla seta e dalla gelatina nascono nanoparticelle capaci di riconoscere e sequestrare le citochine, le proteine che governano l’infiammazione. È la tecnologia biomimetica dei bioMIPs, nata dalla collaborazione tra il BIOtech dell’Università di Trento e il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona.

Progettare le interfacce ibride per migliorare il trasporto di calore nei nanocompositi

Scopri come i nanocompositi polimerici a base di LPSQ e nanoparticelle di allumina funzionalizzate migliorano il trasporto di calore nei materiali di interfaccia termica (TIM). Lo studio evidenzia il ruolo delle interazioni interfacciali nella progettazione di materiali flessibili, altamente termoconduttivi e adatti alla gestione termica dei dispositivi elettronici avanzati.

Controllare l’autonomia: la matematica dietro i robot del futuro

Il progetto sviluppa algoritmi di controllo per robot autonomi capaci di navigare anche senza GPS, evitare ostacoli e prevenire configurazioni operative pericolose. Attraverso metodi basati su sistemi dinamici ibridi e misure relative, la ricerca propone soluzioni matematicamente rigorose, efficienti e applicabili a robot terrestri, marini e aerei.

Materiali bio-compositi per agricoltura e riforestazione sostenibile

La ricerca del progetto europeo H2020 ONEforest ha sviluppato bio-compositi a base di gomma xantana e fibre di legno per film pacciamanti biodegradabili e ammendanti del suolo. I materiali migliorano la ritenzione idrica, riducono il fabbisogno irriguo e favoriscono la crescita delle piante, offrendo una soluzione sostenibile alle plastiche tradizionali.

L’ozono, un alleato per la conservazione della frutta

L’ozono è una tecnologia promettente per la conservazione post-raccolta della frutta. Grazie alle sue proprietà ossidative, può rallentare la maturazione, preservare la qualità e stimolare la produzione di composti antiossidanti. Il progetto di ricerca mira a chiarire i meccanismi d’azione dell’ozono e a favorirne l’applicazione su scala industriale.

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