Materiali ad alta entropia per le batterie del futuro: la collaborazione tra DII e IIT Delhi

Il progetto DefHent, frutto della collaborazione tra il DII e l’IIT Delhi, sviluppa elettroliti solidi ad alta entropia per batterie più sicure ed efficienti. La ricerca integra sperimentazione, modellazione termodinamica e machine learning, rafforzando la cooperazione internazionale nella scienza dei materiali.
Dai fornitori alla produzione nelle supply chain industriali:coordinare le informazioni, consolidare i flussi e guidare le decisioni

La ricerca sviluppata con le Università di Bologna e Ferrara propone un approccio per coordinare i trasporti di approvvigionamento nelle supply chain industriali. L’analisi di oltre 80.000 movimentazioni ha permesso di individuare strutture ricorrenti di flusso e trasformarle in template per la pianificazione quotidiana, riducendo i costi di quasi il 10% e i tempi di calcolo di oltre il 70%.
Intelligenza artificiale agentica per i processi aziendali

La metodologia AGO (Agents, Goals, Objects) propone un nuovo modo di analizzare e gestire i processi aziendali, partendo da agenti, obiettivi e oggetti anziché dalle singole attività . Grazie a una base di conoscenza formale e all’intelligenza artificiale agentica, AGO punta a rendere i processi più comprensibili, verificabili, collaborativi e adattabili.
Raffreddare con la gomma naturale: nuovi materiali per tecnologie più sostenibili

Una ricerca dell’Università di Trento studia la gomma naturale per sviluppare sistemi di raffreddamento allo stato solido più sostenibili. Il controllo della densità di reticolazione e l’aggiunta di nanoargille organomodificate hanno migliorato le prestazioni elastocaloriche, con variazioni di temperatura fino a 12 °C e un aumento del 45% del calore assorbito per ciclo.
LISA: un rilascio di precisione per ascoltare l’Universo

La ricerca di Matteo Tomasi e Daniele Bortoluzzi contribuisce allo sviluppo del nuovo GPRM per la missione LISA. Attraverso modelli dinamici, test sperimentali e progettazione meccanica, il lavoro ha individuato le cause delle anomalie di LISA Pathfinder e sviluppato soluzioni per rendere il rilascio della massa di prova più preciso e robusto.
Una protesi d’anca stampata in 3D che si comporta come un osso

Una ricerca dell’Università di Trento studia strutture reticolari in titanio prodotte con manifattura additiva per future protesi d’anca. Geometria, porosità e trattamento superficiale vengono ottimizzati per bilanciare resistenza meccanica, resistenza a fatica e integrazione con l’osso.
Trappole dalla natura: i bioMIPs che catturano l’infiammazione

Dalla seta e dalla gelatina nascono nanoparticelle capaci di riconoscere e sequestrare le citochine, le proteine che governano l’infiammazione. È la tecnologia biomimetica dei bioMIPs, nata dalla collaborazione tra il BIOtech dell’Università di Trento e il Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona.
Green Co-Driver: quando la guida sostenibile incontra le aspettative degli automobilisti

Il progetto Green Co-Driver sviluppa un sistema di assistenza alla guida che bilancia efficienza energetica e accettazione degli utenti. I test su 72 partecipanti hanno mostrato fino al 34% di consumi in meno e oltre il 50% di autonomia in più.
Progettare le interfacce ibride per migliorare il trasporto di calore nei nanocompositi

Scopri come i nanocompositi polimerici a base di LPSQ e nanoparticelle di allumina funzionalizzate migliorano il trasporto di calore nei materiali di interfaccia termica (TIM). Lo studio evidenzia il ruolo delle interazioni interfacciali nella progettazione di materiali flessibili, altamente termoconduttivi e adatti alla gestione termica dei dispositivi elettronici avanzati.
Potenziare gli esperimenti futuri di fisica delle particelle e molto altro ancora con avanzati sensori al silicio 3D

Il gruppo di ricerca di Ye Jixing, Gian-Franco Dalla Betta e Lucio Pancheri sviluppa sensori al silicio 3D ad alta resistenza alle radiazioni per gli esperimenti di fisica delle particelle. Dalle applicazioni nell’LHC fino al futuro FCC, queste tecnologie puntano a migliorare precisione, velocità e capacità di rilevazione in condizioni estreme.