Non sempre il percorso professionale segue una direzione già definita. A volte nasce dall’incontro tra passioni diverse, esperienze inaspettate e la capacità di riconoscere nuove opportunità lungo il cammino. È così per Matteo Boccato, oggi Responsabile Commerciale presso ddchem srl, dopo una formazione in Ingegneria dei Materiali e un percorso professionale che lo ha portato dalla ricerca applicata alla gestione di mercati internazionali nel settore chimico.
Durante gli anni universitari, il mondo dei materiali rappresentava soprattutto una grande curiosità da approfondire. «Ho sempre avuto un’innata curiosità per come funzionano le cose che ci circondano, per i processi produttivi necessari a realizzarle e per i materiali di cui sono composte». Un interesse che ha trovato nell’ingegneria dei materiali il terreno ideale per trasformarsi in competenza professionale.
La passione per questa disciplina è cresciuta anche grazie all’incontro con alcuni docenti che hanno saputo trasmettere entusiasmo e curiosità. «Durante gli anni della Magistrale ho trovato grande ispirazione nei professori legati agli insegnamenti di Metallurgia e Protezione dalla Corrosione». Quelle materie hanno rappresentato un punto di contatto tra teoria, comportamento dei materiali e applicazioni industriali concrete.
Prima dell’università, però, il futuro professionale non era ancora così chiaro. «Sinceramente non avrei mai immaginato di arrivare dove sono oggi». Il percorso ha preso forma passo dopo passo, attraverso esperienze diverse che gli hanno permesso di capire non solo cosa volesse fare, ma anche quale ambiente lavorativo fosse più adatto alla sua personalità.
Il passaggio dal mondo universitario a quello industriale è iniziato con la tesi magistrale, sviluppata in collaborazione con Isopan S.p.A. (Gruppo Manni) e il laboratorio di Rivestimenti e Anticorrosione Industriale, sotto la supervisione del professor Michele Fedel.
«La tesi si è articolata attraverso analisi elettrochimiche, come EIS e ACET, e prove di caratterizzazione dei campioni attraverso test in nebbia salina standard, ciclica e acetica».
L’obiettivo finale era individuare metodologie capaci di prevedere con maggiore precisione il comportamento dei materiali durante il loro utilizzo reale. Un tema complesso, che richiedeva il confronto continuo tra ricerca, sperimentazione e applicazioni industriali.
L’esperienza in azienda ha avuto però un ruolo altrettanto importante nella definizione del suo percorso. «Durante il tirocinio presso Isopan, occupandomi di ufficio tecnico e R&D, sono rimasto affascinato dal ruolo dei colleghi commerciali. Ho capito che un lavoro troppo monotono e di routine non faceva per me. Mi affascinava l’idea di viaggiare, visitare clienti e presentare l’azienda e i suoi prodotti».
Il passaggio dalla teoria alla pratica ha rappresentato una delle sfide più importanti. «Finita l’università pensi di aver capito le regole del gioco, ma poi ti confronti con un campionato completamente diverso come quello del lavoro». Un ambiente dove spesso non esiste una soluzione perfetta già definita, ma bisogna imparare ad adattarsi, prendere decisioni e trovare risposte efficaci.
Oggi Matteo ricopre il ruolo di Responsabile Commerciale presso ddchem srl, dove segue diversi mercati internazionali tra cui Nord e Sud America ed Europa occidentale.
Il suo lavoro consiste nella gestione delle relazioni commerciali, nello sviluppo del business e nella promozione di prodotti chimici, in particolare resine e indurenti epossidici, presso clienti internazionali. «Mi occupo di vendere i prodotti dell’azienda, promuovere il brand e il Made in Italy all’estero, partecipando a fiere di settore e svolgendo diverse trasferte per monitorare l’andamento del business».
Il percorso professionale lo ha portato prima in Fincibec S.p.A., dove ha acquisito le basi della vendita e della negoziazione, e successivamente in ddchem, dove ha sviluppato un approccio più orientato alla pianificazione e alla gestione di progetti complessi.
«In Fincibec ho imparato a prendere decisioni velocemente e a gestire situazioni commerciali spesso immediate. In ddchem ho invece imparato l’importanza della pianificazione e del monitoraggio delle opportunità, perché i nostri prodotti richiedono spesso lunghi processi di validazione da parte dei clienti».
La soddisfazione più grande arriva dalla costruzione di rapporti duraturi. «Ricevere un ordine da un nuovo cliente è il coronamento di molti sforzi: significa che il lavoro fatto sulla relazione, sulla fiducia e sulla comprensione delle esigenze ha dato risultato».
Tra le difficoltà principali c’è invece la gestione delle decisioni sotto pressione. «Bisogna accettare che chi fa sbaglia. Gli errori possono diventare momenti di crescita se si ha la capacità di analizzarli e migliorare».
La formazione ingegneristica continua ad avere un ruolo importante nel suo lavoro quotidiano. «Il background tecnico aiuta sicuramente ad affrontare discussioni con clienti molto preparati e a comprendere meglio le esigenze applicative dei prodotti».
Accanto alle competenze tecniche, però, diventano fondamentali le capacità relazionali. «Saper ascoltare con attenzione, cogliere i dettagli che fanno la differenza, avere capacità di problem solving e prendere decisioni tempestive sono aspetti essenziali».
Nel tempo ha imparato anche il valore del lavoro di squadra e della delega. «L’ascolto è una fase fondamentale nelle dinamiche di gruppo. Un ascolto attivo permette di vedere aspetti importanti anche da prospettive diverse».
Per lui, comunicare efficacemente significa anche riuscire a trasferire un’idea coinvolgendo gli altri. «Se si ha un’intuizione valida bisogna saperla comunicare in modo chiaro, efficace e convincente».
Il settore chimico sta vivendo una trasformazione importante, guidata dalla ricerca di soluzioni più sostenibili. «Molti prodotti contengono ancora sostanze che devono essere sostituite con materie prime più green, mantenendo però le stesse performance».
Questa evoluzione rappresenta una delle sfide più interessanti per il futuro. Le resine epossidiche trovano applicazione in numerosi ambiti, dagli adesivi alle pavimentazioni, dai rivestimenti per strutture in acciaio ai materiali compositi.
«Sono affascinato dalle molteplici applicazioni finali dei nostri prodotti, perché spesso diventano soluzioni innovative a problemi pratici».
La curiosità continua a essere il motore principale del suo percorso. «Mi entusiasma il fatto di lavorare per obiettivi: organizzare trasferte, incontrare clienti, partecipare a fiere, analizzare nuovi mercati e sviluppare nuove opportunità».
Anche l’aggiornamento professionale rimane una priorità. «Accolgo con stimolo positivo le nuove sfide. Sicuramente conoscere più lingue è fondamentale: ho imparato lo spagnolo sul campo e vorrei migliorarlo ulteriormente, così come approfondire il francese».
A chi sta studiando o si affaccia al mondo del lavoro consiglia soprattutto di fare esperienza pratica. «Anche solo tre mesi in azienda possono aiutare a conoscere una realtà lavorativa, nuovi colleghi e diversi ruoli, permettendo di capire quale strada seguire dopo la laurea».
Per chi vuole intraprendere un percorso commerciale, il consiglio è di affrontare questa professione con entusiasmo. «Bisogna divertirsi, non avere paura di fare esperienza ed essere affamati di conoscenza».
Le caratteristiche più importanti per costruire una carriera come la sua sono determinazione, apertura al dialogo e capacità di ascolto. «Essere proattivi, avere dedizione, un pizzico di ambizione ed essere persone solari sono elementi fondamentali».
Guardando al futuro, l’obiettivo è continuare a crescere attraverso nuove sfide professionali, magari gestendo mercati diversi o team più strutturati. «La grande trasformazione del settore sarà sicuramente quella verso una chimica sempre più sostenibile ed eco-friendly, capace di garantire innovazione e rispetto per l’ambiente».
Un percorso nato dall’ingegneria dei materiali, ma costruito soprattutto attraverso curiosità, relazioni e capacità di adattarsi ai cambiamenti.