Rivista di informazione del Dipartimento di Ingegneria Industriale

Università di Trento

innovazione

Il progetto PRIN 2022 esplora il ruolo della metrologia nel processo penale per rafforzare l’affidabilità della prova scientifica. Attraverso l’analisi dell’incertezza di misura e l’elaborazione di linee guida operative, la ricerca promuove una cultura del “dubbio metodico” per prevenire bias cognitivi e ridurre il rischio di errori giudiziari, favorendo il dialogo tra scienza e diritto.
Il progetto JETCELL esplora l’uso della stampa 3D Binder Jetting per realizzare anodi innovativi destinati alle pile a combustibile a carbonio diretto. Utilizzando biochar da sansa d’oliva e fanghi rossi industriali, la ricerca punta a trasformare rifiuti pericolosi in risorse energetiche, favorendo la neutralità carbonica e l’economia circolare.
Il progetto esplora l’uso del Constrained Reinforcement Learning per addestrare il robot quadrupede Unitree Aliengo. Grazie a una variante sicura del PPO e a un rigoroso processo sim-to-real, il robot apprende camminate stabili, efficienti e trasferibili nel mondo reale.
L’articolo affronta il problema del rendezvous spaziale, ovvero l’incontro controllato tra satelliti in orbite ellittiche, e presenta nuove strategie di controllo impulsivo. Attraverso strumenti avanzati come la teoria di Floquet-Lyapunov e i sistemi dinamici ibridi, la ricerca propone soluzioni precise, sicure ed efficienti per missioni spaziali sempre più autonome.
La ricerca esplora materiali compositi autoriparanti capaci di recuperare gran parte delle proprietà meccaniche dopo il danno. Modificando PA6 e integrando fibre corte e lunghe di carbonio, sono stati ottenuti aumenti significativi della vita a fatica e, in alcuni casi, recuperi superiori al 100%. Anche i compositi termoindurenti mostrano miglioramenti grazie a strati polimerici prodotti in additive manufacturing. Il lavoro trova applicazione in settori come automotive e aerospazio.
Quando pensiamo a un computer, lo immaginiamo alle prese con numeri: somme, moltiplicazioni, dati che diventano risultati. È il calcolo numerico, quello che usiamo ogni giorno con calcolatrici, fogli di calcolo e software di simulazione. Ma c’è anche un’altra faccia del calcolo scientifico: il calcolo simbolico. La combinazione di calcolo simbolico e numerico permette di simulare sistemi dinamici complessi in modo più stabile ed efficiente. Il metodo semplifica le DAE, riduce i tempi di calcolo e consente simulazioni che i soli metodi numerici non riuscirebbero a gestire.
Il biossido di titanio (TiO₂), ampiamente usato in cosmetica e industria, viene spesso silanizzato per migliorarne la stabilità e ridurre la formazione di specie reattive dell’ossigeno. Una recente ricerca dell’Università di Trento e di Milano-Bicocca mostra però che questo trattamento favorisce la produzione di ossigeno singoletto, una specie altamente reattiva. Questo risultato rivela nuove potenzialità per applicazioni sostenibili nella sintesi organica, come la produzione di epossido di limonene.
La crescente domanda di energia e la diffusione delle rinnovabili rendono necessario un monitoraggio accurato delle reti elettriche. Misure veloci e precise di frequenza e ROCOF, integrate con tecniche di data fusion, migliorano stabilità e resilienza delle smart grid.
Compositi intelligenti con interfacce più resistenti e autoriparanti migliorano sicurezza e durabilità delle strutture. La ricerca AIMAT ha ottenuto +45% di adesione interfacciale e fino al 100% di recupero dopo danno, aprendo la strada a materiali più sostenibili e longevi.
LISA, missione dell’ESA prevista per il 2035, osserverà onde gravitazionali dallo spazio per studiare gravità e buchi neri supermassicci. Basata sul successo di LISA Pathfinder, aprirà nuove frontiere nella fisica fondamentale.
Da oltre dieci anni il DII dell’Università di Trento sviluppa sensori CMOS per la rivelazione di radiazioni, con applicazioni in fisica, spazio, medicina e industria. Progetti innovativi e premi internazionali confermano l’eccellenza della ricerca.
Uno studio del Dipartimento di Ingegneria Industriale esplora i pannelli smaltati come rivestimenti durevoli, estetici e sostenibili. Nonostante i costi iniziali più alti, garantiscono lunga vita utile, minore manutenzione e ridotto impatto ambientale.
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