Rivista di informazione del Dipartimento di Ingegneria Industriale

Università di Trento

Ricerca industriale: valore, etica, società. Il DII si interroga sul futuro 

L’11 giugno 2026 il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento ha riunito presso il Polo Meccatronica di Rovereto docenti, ricercatori, assegnisti, dottorandi e personale tecnico-amministrativo per la Giornata della Ricerca, un momento di confronto dedicato ai risultati raggiunti, alle sfide future e al ruolo della ricerca industriale nella società contemporanea. 

Più che una semplice occasione per presentare numeri e risultati, la giornata è stata concepita come un’opportunità per riflettere sul significato della ricerca oggi: quale valore genera? Quali responsabilità comporta? Quale contributo può offrire allo sviluppo economico, tecnologico e sociale del territorio e del Paese? 

Fermarsi per guardare il quadro d’insieme

Nel suo intervento introduttivo, il Delegato alla Ricerca del Dipartimento, prof. Matteo Benedetti, ha osservato come organizzare una giornata dedicata alla ricerca in un dipartimento universitario possa sembrare “un po’ come organizzare una giornata dedicata all’acqua per i pesci”. Eppure, proprio perché la ricerca rappresenta il cuore della vita accademica, è importante fermarsi periodicamente per riflettere sul percorso compiuto e sulle direzioni future. 

Da queste domande è nata l’idea della Giornata della Ricerca: un’occasione per rafforzare il senso di comunità e favorire il dialogo tra gruppi che operano in ambiti diversi ma condividono la stessa missione.

Una comunità scientifica che cresce

I dati presentati durante la giornata confermano la vitalità e la capacità progettuale del Dipartimento. Oggi il DII conta 65 docenti e ricercatori, circa 70 dottorandi e 35 assegnisti e post-doc. Nel periodo 2020-2025 sono state presentate 332 proposte progettuali, pubblicati circa 400 articoli scientifici all’anno e depositati 25 brevetti. 

Particolarmente significativo è il successo ottenuto nei programmi competitivi nazionali e internazionali, con due ERC Starting Grant e due progetti finanziati dal Fondo Italiano per la Scienza (FIS), a conferma della capacità del Dipartimento di competere nei contesti più selettivi della ricerca europea e nazionale. 

La conferma del DII come Dipartimento di Eccellenza per il secondo quinquennio consecutivo rappresenta un ulteriore riconoscimento della qualità della ricerca sviluppata negli ultimi anni. 

Uno dei dati più interessanti emersi durante la giornata riguarda l’evoluzione dei finanziamenti competitivi acquisiti dal Dipartimento.

Nel periodo 2020-2025 il DII ha ottenuto oltre 20 milioni di euro di nuovi finanziamenti attraverso programmi europei, nazionali e locali. Se il 2023 rappresenta un anno eccezionale, influenzato anche dalle opportunità offerte dal PNRR, l’analisi della tendenza di lungo periodo mostra un dato ancora più significativo: al netto di questo effetto straordinario, i finanziamenti acquisiti crescono costantemente, passando da circa mezzo milione di euro nel 2020 a quasi quattro milioni di euro nel 2025.

Più che il valore assoluto, è proprio questa crescita strutturale a testimoniare il rafforzamento della capacità progettuale del Dipartimento e la crescente competitività dei suoi gruppi di ricerca.

[Figura 1 – Evoluzione dei finanziamenti competitivi acquisiti dal DII nel periodo 2020-2025]

Ricerca di qualità, riconoscimenti e competitività

Ampio spazio è stato dedicato alla qualità della produzione scientifica e ai risultati della più recente Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR). I dati mostrano una crescita costante della visibilità internazionale del Dipartimento: negli ultimi anni l’H-index complessivo è passato da circa 128 a 146, mentre la quota di pubblicazioni collocate nel top 10% mondiale è cresciuta dal 9% al 20%. 

La giornata è stata anche l’occasione per celebrare alcune eccellenze interne. Sono stati infatti assegnati i Premi per l’Eccellenza della Ricerca del DII, attribuiti a Matteo Saveriano per la categoria junior e ad Andrea Dorigato per la categoria senior, in riconoscimento dei risultati scientifici conseguiti e dell’impatto delle loro attività di ricerca.

La discussione ha inoltre evidenziato come il sistema universitario italiano stia diventando progressivamente più competitivo: le differenze tra atenei e dipartimenti tendono a ridursi e distinguersi richiede oggi uno sforzo crescente. In questo contesto, il DII continua a mantenersi stabilmente nella fascia alta dei Dipartimenti di Eccellenza italiani dell’Area 09. 

Ateneo Dipartimento R1_2
Università Ca’ Foscari Venezia Scienze Ambientali, Informatica e Statistica 1.09
Università del Sannio Ingegneria 1.08
Università di Pisa Ingegneria dell’Informazione 1.06
Scuola Superiore Sant’Anna Classe Accademica di Scienze Sperimentali 1.06
Politecnico di Milano Ingegneria Gestionale 1.05
Politecnico di Torino Energia 1.05
Università di Trento Ingegneria Industriale 1.04
Politecnico di Bari Meccanica, Matematica e Management 1.04
Università di Bologna Ingegneria dell’Energia Elettrica e dell’Informazione “Guglielmo Marconi” 1.04
Università di Napoli Federico II Ingegneria Industriale 1.03
Università di Napoli Federico II Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione 1.02
Università di Perugia Ingegneria 1.02
Università di Cagliari Ingegneria Elettrica ed Elettronica 1.01
Università di Salerno Ingegneria dell’Informazione ed Elettrica e Matematica Applicata 1.01
Università di Salerno Ingegneria Industriale 1.00
Università di Napoli Federico II Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale 1.00
Università Roma Tre Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica 0.97
Sapienza Università di Roma Ingegneria Meccanica e Aerospaziale 0.96
Università Mediterranea di Reggio Calabria Ingegneria dell’Informazione, delle Infrastrutture e dell’Energia Sostenibile 0.94

 

 

 

[Figura 2 – Confronto del DII con i Dipartimenti di Eccellenza 2023-2027 dell’Area 09 sulla base dell’indicatore R1_2]

Ricerca, imprese e responsabilità

La ricerca del DII si caratterizza da sempre per una forte interazione con il sistema produttivo. Nel triennio 2023-2025 il Dipartimento ha gestito 310 contratti conto terzi per un valore complessivo di circa 3,9 milioni di euro, pari a circa il 31% dell’intera attività conto terzi dell’Ateneo. 

Ma il rapporto con le imprese va ben oltre la consulenza e la ricerca applicata. Dottorati industriali, progetti collaborativi e Accordi per l’Innovazione rappresentano strumenti sempre più importanti per favorire il trasferimento tecnologico e la formazione di competenze avanzate. 

La seconda parte della giornata ha affrontato temi destinati ad assumere un ruolo sempre più centrale: etica della ricerca, comunicazione scientifica, responsabilità sociale dell’innovazione e dual use delle tecnologie. Questioni che richiedono una riflessione continua sul ruolo della ricerca in una società sempre più complessa e interconnessa. 

Una comunità che guarda avanti

La tavola rotonda finale e le brevi presentazioni dei gruppi di ricerca hanno favorito la conoscenza reciproca tra le diverse anime del Dipartimento, creando nuove occasioni di confronto e possibili collaborazioni. 

La giornata si è conclusa con una fotografia collettiva che ha riunito tutte le componenti del DII: un’immagine simbolica di una comunità multidisciplinare che condivide l’obiettivo comune di produrre conoscenza, innovazione e valore per la società.

Perché, come emerso più volte nel corso della giornata, fare ricerca non significa soltanto pubblicare articoli o acquisire finanziamenti. Significa formare le nuove generazioni, sostenere la competitività del sistema produttivo, trasferire conoscenze e contribuire alla crescita culturale ed economica del territorio. È questa la prospettiva con cui il DII intende continuare a sviluppare la propria attività: coniugando eccellenza scientifica, responsabilità e impatto.

Ricerca di:

Matteo Benedetti, Dipartimento di Ingegneria Industriale
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