Controllare l’autonomia: la matematica dietro i robot del futuro

Il progetto sviluppa algoritmi di controllo per robot autonomi capaci di navigare anche senza GPS, evitare ostacoli e prevenire configurazioni operative pericolose. Attraverso metodi basati su sistemi dinamici ibridi e misure relative, la ricerca propone soluzioni matematicamente rigorose, efficienti e applicabili a robot terrestri, marini e aerei.
Controllo ottimo e analisi numerica: come la matematica guida le decisioni ingegneristiche

Il controllo ottimo definisce strategie decisionali nel tempo per sistemi dinamici soggetti a obiettivi e vincoli fisici. Poiché le soluzioni analitiche sono spesso impossibili, l’analisi numerica consente di ottenere risultati affidabili tramite simulazioni e algoritmi, con applicazioni che spaziano dai veicoli ai processi chimici e alla robotica.
Dall’Università di Trento al CERN: la robotica al servizio degli acceleratori del futuro

Francesco Baroni, studente dell’Università di Trento, ha trasformato la sua esperienza di tesi al CERN in un percorso di ricerca e lavoro nel campo della robotica per acceleratori di particelle. Dopo diversi progetti innovativi, oggi è impegnato in un dottorato dedicato al Future Circular Collider, contribuendo allo sviluppo del più grande sistema robotico mai realizzato al CERN.
Ricerca industriale: valore, etica, società . Il DII si interroga sul futuroÂ

In occasione della Giornata della Ricerca 2026, il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Trento ha presentato risultati, finanziamenti e prospettive future, riflettendo sul valore della ricerca, sul rapporto con le imprese e sulle responsabilità etiche e sociali dell’innovazione. Una comunità multidisciplinare che continua a crescere coniugando eccellenza e impatto.
Materiali bio-compositi per agricoltura e riforestazione sostenibile

La ricerca del progetto europeo H2020 ONEforest ha sviluppato bio-compositi a base di gomma xantana e fibre di legno per film pacciamanti biodegradabili e ammendanti del suolo. I materiali migliorano la ritenzione idrica, riducono il fabbisogno irriguo e favoriscono la crescita delle piante, offrendo una soluzione sostenibile alle plastiche tradizionali.
L’ozono, un alleato per la conservazione della frutta

L’ozono è una tecnologia promettente per la conservazione post-raccolta della frutta. Grazie alle sue proprietà ossidative, può rallentare la maturazione, preservare la qualità e stimolare la produzione di composti antiossidanti. Il progetto di ricerca mira a chiarire i meccanismi d’azione dell’ozono e a favorirne l’applicazione su scala industriale.
Analisi delle decisioni e manifattura additiva

La manifattura additiva non è solo una sfida tecnologica, ma anche decisionale. L’articolo esplora come strumenti di analisi multi-criterio e multi-obiettivo aiutino le aziende a gestire complessità , incertezza e compromessi nella scelta e nell’utilizzo delle tecnologie di stampa 3D.
Dalla curiosità per la meccatronica ai semiconduttori: il percorso di Federico Fortunati

Federico Fortunati racconta il suo percorso dall’Ingegneria Industriale a Trento fino al ruolo di Technical Lead nel settore dei semiconduttori nei Paesi Bassi. Tra start-up, meccatronica e continua formazione, oggi lavora su sistemi complessi che integrano meccanica, elettronica e software con precisioni nanometriche.
Robot quadrupedi per la salvaguardia delle foreste e lo studio animale

Il DII in collaborazione con la Libera Università di Bolzano sviluppa robot quadrupedi e droni per la mappatura automatica delle foreste alpine attraverso algoritmi SLAM e intelligenza artificiale. I progetti Digiforest e FORMA integrano sensori avanzati per monitorare salute e biodiversità forestale, mentre nuove ricerche applicano la robotica anche allo studio del comportamento animale.
Dalla scoperta alla progettazione avanzata: la tecnologia PDC nel Laboratorio di Vetro e Ceramici del DII

Ripercorriamo l’evoluzione delle ceramiche derivate da polimeri (PDC), dalla scoperta di Yajima alle applicazioni avanzate sviluppate dal DII. Attraverso il controllo della chimica dei precursori, vengono ottenuti materiali innovativi come ossicarburi di silicio trasparenti, aerogel ultraleggeri e compositi ad alte prestazioni, aprendo nuove prospettive nella progettazione dei materiali.