Dalle simulazioni alla realtà : la nuova frontiera della locomozione quadrupede

Il progetto esplora l’uso del Constrained Reinforcement Learning per addestrare il robot quadrupede Unitree Aliengo. Grazie a una variante sicura del PPO e a un rigoroso processo sim-to-real, il robot apprende camminate stabili, efficienti e trasferibili nel mondo reale.
Dalla curiosità per gli smart materials all’industria: un percorso tra ricerca, innovazione e lavoro di squadra

Dalla curiosità per gli smart materials alla carriera industriale: Matteo Federici racconta il suo percorso tra studi in ingegneria dei materiali, tesi e dottorato in collaborazione con le aziende, fino al ruolo di ingegnere di test e analisi in Faulhaber.
Nuovi ingredienti per i materiali d’attrito: più sostenibilità , stesse prestazioni

Nuovi materiali d’attrito per sistemi frenanti combinano resine benzoxaziniche e lolla di riso per migliorare la sostenibilità ambientale. Le resine offrono prestazioni di frenata equivalenti alle fenoliche, con minore usura e ridotta emissione di particolato.
Rendezvous nello spazio: il controllo impulsivo che guida satelliti verso incontri perfetti

L’articolo affronta il problema del rendezvous spaziale, ovvero l’incontro controllato tra satelliti in orbite ellittiche, e presenta nuove strategie di controllo impulsivo. Attraverso strumenti avanzati come la teoria di Floquet-Lyapunov e i sistemi dinamici ibridi, la ricerca propone soluzioni precise, sicure ed efficienti per missioni spaziali sempre più autonome.
Fulbright al MIT: l’esperienza di Giulia Fredi

Giulia Fredi racconta la sua esperienza Fulbright al MIT, dove ha svolto otto mesi di ricerca sui nanocompositi con nanotubi di carbonio e materiali a cambiamento di fase. Un percorso di crescita scientifica e personale in un ambiente internazionale, intenso e altamente stimolante.
Quando la passione incontra il territorio: la storia di Francesco Riz

La storia di Francesco Riz racconta un percorso di formazione in continua evoluzione, dall’università alla ricerca fino all’ingresso nel mondo aziendale. Un esempio di come passione per il territorio, curiosità e competenze ingegneristiche possano convivere e generare opportunità concrete.
Quando una frattura non è la fine: i compositi che si riparano da sé

La ricerca esplora materiali compositi autoriparanti capaci di recuperare gran parte delle proprietà meccaniche dopo il danno. Modificando PA6 e integrando fibre corte e lunghe di carbonio, sono stati ottenuti aumenti significativi della vita a fatica e, in alcuni casi, recuperi superiori al 100%. Anche i compositi termoindurenti mostrano miglioramenti grazie a strati polimerici prodotti in additive manufacturing. Il lavoro trova applicazione in settori come automotive e aerospazio.
Calcolo simbolico e numerico insieme per simulare sistemi dinamici complessi

Quando pensiamo a un computer, lo immaginiamo alle prese con numeri: somme, moltiplicazioni, dati che diventano risultati. È il calcolo numerico, quello che usiamo ogni giorno con calcolatrici, fogli di calcolo e software di simulazione.
Ma c’è anche un’altra faccia del calcolo scientifico: il calcolo simbolico.
La combinazione di calcolo simbolico e numerico permette di simulare sistemi dinamici complessi in modo più stabile ed efficiente. Il metodo semplifica le DAE, riduce i tempi di calcolo e consente simulazioni che i soli metodi numerici non riuscirebbero a gestire.
Dal DII ad Aquafil: un percorso costruito tra passione, rappresentanza e materiali innovativi

Dalla rappresentanza studentesca al ruolo di Product Manager in Aquafil, Nicole Soligo racconta un percorso basato su passione, innovazione e sostenibilità . Tra tesi internazionale, materiali circolari e soft skills, offre consigli agli studenti e riflessioni sul futuro del settore.
Protezione solare e nanoparticelle: il lato nascosto del TiOâ‚‚

Il biossido di titanio (TiO₂), ampiamente usato in cosmetica e industria, viene spesso silanizzato per migliorarne la stabilità e ridurre la formazione di specie reattive dell’ossigeno. Una recente ricerca dell’Università di Trento e di Milano-Bicocca mostra però che questo trattamento favorisce la produzione di ossigeno singoletto, una specie altamente reattiva. Questo risultato rivela nuove potenzialità per applicazioni sostenibili nella sintesi organica, come la produzione di epossido di limonene.